Per prima cosa vorrei condividere una curiosità sull’origine della parola Vintage. Il termine  deriva dal francese antico vendenge (a sua volta derivante dalla parola latina vindēmia) ed è associato ai vini d’annata di pregio. Allo stesso modo, nel mondo fashion, il termine vintage è stato adottato per indicare pezzi pregiati della moda passata, portatori di un forte valore storico-culturale intrinseco.

Pare che l’interesse per il vintage sia nato per la prima volta negli anni ’60 all’interno di quel fermento culturale che costituiva la factory di Andy Wahrol, a New York, da dove partì il fascino per l’arte del recupero. Rimase poi per anni un fenomeno di nicchia finchè negli anni ’90 il mondo della moda cominciò a rivolgergli attenzione.

Per quanto mi riguarda, amo comprare capi vintage perchè so di poter contare sulla qualità dei materiali, della manifattura e della confezione sartoriale. Da non sottovalutare poi l’aspetto dell’unicità: ciò che compriamo lo abbiamo solo noi, al contrario di molti altri indumenti di produzione di massa che, nella maggior parte dei casi, vedremo addosso a decine e decine di altre persone. Non so se vi è mai capitato…trovarsi a bere un caffè al bancone di un bar e accorgersi di indossare la stessa giacca della persona a fianco! Oppure, camminare per strada e notare che la persona che ti precede ha esattamente lo stesso paio di pantaloni…Vi piace quella sensazione? a me no, per niente.

Mi piace molto invece andare per negozi e mercatini alla scoperta di pezzi rari per poi mischiarli con qualcosa di contemporaneo. Fortunatamente Milano pullula di negozi vintage di ogni sorta, sia per tipologie che per fasce di prezzo. Per gli amanti del genere come me c’è davvero da sbizzarrirsi.

Ma cosa distingue esattamente un capo Vintage da un semplice capo usato?

Innanzitutto il vintage non è per forza usato. Potrebbe anche trattarsi di giacenze di qualche magazzino che sono state conservate intatte per anni. Si considerano vintage solo i capi prodotti tra gli anni ‘20 (quelli antecedenti sono ritenuti antichi) e gli anni 70-80.

Nei prossimi articoli, vorrei visitare alcuni dei negozi vintage di Milano che trovo più interessanti e raccontarveli, mettendo in risalto le peculiarità di ciascuno. Qualche settimana fa sono stata da Madame Pauline, lo conoscete? Mi è piaciuto molto, sia per l’atmosfera che per la varietà dei capi…inizierò proprio da quello. Amanti del vintage, stay tuned!