Amo la moda e non rinuncerei mai allo stile.

Da un po’ di tempo peró, quando penso alla moda, penso anche ai suoi effetti negativi sull’uomo e sull’ambiente. L’industria della moda è una delle industrie più inquinanti al mondo, al secondo posto dopo quella del petrolio, anche per il consumo di acqua.

Attraverso delle ricerche, ho scoperto che c’è una sensibilizzazione al tema da parte di diversi brand che stanno effettuando sforzi importanti nella direzione di una sempre maggiore sostenibilità. Ciò mi conforta molto.

Nessuno di noi (consumatori) immagino, vuole vivere in un ambiente tossico o concorrere all’esaurimento delle risorse limitate che abbiamo a disposizione. Significherebbe fare del male a noi stessi ed essere complici in modo indiretto di un’autodistruzione.

Ecco perchè ho deciso di ricercare delle modalità alternative di fare shopping e di condividere man mano tutte le informazioni, le scelte e le azioni che possiamo compiere nella prospettiva di un consumo della moda ecologico, etico e cruelty free. Senza rinunciare allo stile. E’ possibile? sì!

Non voglio sembrare utopista, so bene che oggi non è ancora possibile avere un guardaroba 100% sostenibile. Si possono però cambiare certe abitudini ed acquisire delle consapevolezze che, su larga scala, farebbero una grande differenza.

C’è molto da scoprire sull’ argomento, sarà un viaggio di conoscenze che compiremo assieme.

Andy, ovviamente, sempre a fianco.