Ci siamo capitati per caso una domenica a pranzo e non abbiamo potuto fare a meno di tornare!

Impossibile esimermi dal raccontarvi di questo straordinario laboratorio del gusto che ben armonizza l’idea del cibo con quella del racconto. Qui, come in tipografia, si mettono insieme (magistralmente) le materie prime e si sfornano capolavori!

“ Tipografia Alimentare è una storia di passione cieca per il cibo, il vino e la ristorazione ” – mi ha confessato Martina che, insieme alla mamma Carla e al compagno Mattia, hanno dato vita a questo luogo. Beh, vi assicuro che quella passione arriva tutta, credetemi, la respirerete non appena ne varcherete la soglia e vi esploderà nel palato appena assaggerete i piatti.

Le materie prime che qui si utilizzano sono di altissimo livello, sia etico che organolettico, tutte made in Italy e quasi sempre a Km zero, provenienti da piccoli artigiani e contadini selezionati con cura, lontani dalle logiche della grande industria. Ed ecco la filosofia che sta dietro la preparazione dei piatti: pochi ingredienti, quelli indispensabili per esaltare al massimo grado il sapore naturale delle materie prime.

Cosa c’è nel menù

Il  menù è sempre composto da circa 10-12 piatti suddivisi in insalate, proteine, verdure (solo quelle di stagione) e carboidrati. Ecco cosa ho preso io:

  • Carote colorate di Polignano, zucca fermentata
  • Cavolfiore, salsa olandese, olivello spinoso, olive
  • Uovo cremoso, patate, cime di rapa, pane, cipollotto

Mi hanno detto che, al fine di garantire la freschezza delle materie prime e sprecare meno possibile, il menù cambia tutti giorni, quindi è probabile che non troverete questi piatti. Non ho il minimo dubbio però, che qualsiasi cosa vi capiterà di mangiare vi lascerà di stucco e farà venire anche a voi la voglia di tornare!

Olio e vino

L’ olio che si trova in tavola proviene da una piccola azienda di propietà in Sicilia, La Tonda, sui Monti Iblei. È un olio prezioso fatto con olive raccolte a mano una per una e che si può anche acquistare e portare a casa. Il vino, naturale e artigianale, è selezionato tra i produttori in base a stretti criteri: zero chimica di sintesi in vigna e in cantina, basso livello tecnologico, lieviti indigeni, micro produzioni, bassissimi quantitativi di solfiti, personalità ed espressione del territorio, etica del produttore.

Ah, ve l’ho già detto che TipA è anche sostenibile?  

Martina mi ha spiegato che si stanno sforzando di abbattere il più possibile l’utilizzo della plastica. Stanno togliendo completamente le cannucce, passando a quelle in inox che sono quindi riutilizzabili. L’acqua che servono è microfiltrata e servita in bottiglie di vetro. I materiali del take away, oltre ai  tovagliolini e alla carta igienica sono tutti riciclati e biodegradabili. Infine hanno scelto di non utilizzare prodotti industriali come ad esempio la Coca Cola, ma dei sostituti artigianali.

A questo punto sarete in estasi e starete già scorrendo l’agenda per capire quando passare di là. Beh, sappiate anche che, oltre ad essere un luogo estremamente conviviale, che ben si presta alle chiacchiere e al relax, Tipografia Alimentare in alcune ore del giorno, offre anche alcuni tavoli per il coworking.

Sì, avete capito bene, questo è un altro luogo di Milano in cui si può venire con il proprio laptop e lavorare. E cosa c’è di più bello in città che fare due passi, durante un break, lungo il Naviglio (Martesana) che scorre proprio lì a fianco?  Non c’è che dire…a questa TipA non manca proprio nulla!

Dove: Via Dolomiti 1, Milano

Orari: lune/merc/gio/ven 8.30-22.00 – sab/dom 9.00-22.00

Atmosfera e disponibilità:

 

Pet friendly:

 

(Photo by Gianmario Muglia)